Sinistro RCa – INDENNIZZO DIRETTO

COSA FARE IN CASO DI SINISTRO

In caso di incidente è bene conoscere i propri doveri e i propri diritti e cosa fare per ottenere il risarcimento.

La cosa più semplice che devi fare è compilare il modulo blu di constatazione amichevole (C.A.I.), che l’impresa ti ha fornito al momento della sottoscrizione della polizza e inviarlo alla tua impresa. In caso di accordo sulla dinamica del sinistro è importante che il modulo blu venga firmato da entrambi i conducenti coinvolti, per abbreviare le tempistiche del risarcimento dei danni; in caso di disaccordo è comunque utile compilare il modulo singolarmente per fornire la propria versione della dinamica del sinistro.

Se non è stato compilato il modulo blu, in ogni caso devi informare la tua impresa per iscritto, e formulare, anche nel tuo interesse, la cosiddetta “denuncia cautelativa”, ossia la descrizione del sinistro.

Per ottenere il risarcimento del danno subito, esistono due diverse procedure: la procedura ordinaria e quella di risarcimento diretto.

Come compilare il modulo di constatazione amichevole

Ecco alcuni consigli utili per procedere a una corretta compilazione del modulo CID,
oggi denominato CAI – Constatazione Amichevole di Incidente in caso di sinistro

Cosa sapere prima di compilare il CID

Il CID, ora denominato più correttamente CAI (Constatazione Amichevole di Incidente), è uno dei documenti che non devono mai mancare in un’auto (insieme alla penna per poterlo compilare).

Nella malaugurata ipotesi in cui si resti coinvolti in un incidente stradale, infatti, tale modulo rappresenta un valido aiuto per rendere più semplici e celeri le procedure di liquidazione dei danni.

Precisando sin da subito che il CID è utilizzabile solo nei sinistri che vedono coinvolti due veicoli (altrimenti occorrerà utilizzare più modelli), ecco alcuni utili consigli per una corretta compilazione.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia invece alla guida CID – Convenzione indennizzo diretto.

Partiamo da alcune osservazioni di carattere generale.

Innanzitutto, la compilazione del CAI è un momento cruciale, al quale occorre dedicare la giusta attenzione per evitare di avere problemi poi. Di conseguenza, bisogna prendersi tutto il tempo necessario per non commettere errori e scrivere sempre in stampatello e in maniera leggibile.

È poi molto importante che entrambi i conducenti firmino il modulo, perché in caso contrario si presenta come una semplice dichiarazione unilaterale fatta alla propria Compagnia.

Se l’altra parte si rifiuta di sottoscrivere il CID, è comunque importante farsi indicare il nome della società con la quale è assicurata e trascrivere la targa della sua auto.

 

CID: le informazioni generali

Venendo più nel dettaglio del modulo CAI, la prima parte è dedicata alle informazioni di carattere generale ed è molto importante.
In essa vanno scritte la data (comprensiva di giorno, mese e anno) e l’ora (espressa in 24 ore) in cui l’incidente si è verificato, oltre che la località o la via, il Comune o la Provincia in cui ha avuto luogo.

 

CID: e se ci sono feriti?

Se ci sono feriti, bisogna barrare l’apposita casella e ricordarsi di compilare anche la pagina successiva, più in particolare la casella in cui va indicato di chi si tratta e quali sono le generalità.

 

Non dimenticare i testimoni

Lo stesso va detto per i testimoni.
È importante indicarli nel CID, ma anche in caso contrario è indispensabile segnarsi le loro generalità e i loro contatti, in maniera tale da poterli coinvolgere nel caso in cui ci siano problemi nella liquidazione del sinistro.

 

Dati dei veicoli coinvolti

Chiaramente, è importante scrivere bene i dati dei veicoli coinvolti, a partire dalla targa, che è l’elemento essenziale.
Poi vanno indicati anche marca, modello e Compagnia assicurativa di riferimento. A tale ultimo proposito può essere utile specificare anche il numero di polizza, l’agenzia di riferimento e il periodo di validità della copertura, compilando gli appositi campi.

 

CID: indicazione dei danni

Per quanto riguarda i danni, il modulo chiede di compilare dei disegni indicando con una crocetta il punto dell’urto iniziale.
Bisogna poi descrivere sinteticamente i danni materiali visibili.
A tale ultimo proposito, non è importante scendere nel dettaglio, perché sarà poi il perito incaricato dalla Compagnia provvedervi. Se quindi non si è del mestiere non bisogna preoccuparsi: è sufficiente specificare i danni che si riesce a identificare a occhio nudo.

 

Dinamica e altre osservazioni

Un apposito spazio del modulo CAI è dedicato allo schizzo della dinamica.
È una parte importante, per cui il consiglio è quello di fare prima una brutta copia e poi riportare il disegno definitivo sul CID.
Le correzioni potrebbero infatti rendere poco chiaro quello che si vuole rappresentare.
Con riferimento alla dinamica, ci sono poi delle caselle che vanno barrate per specificare ancora meglio quello che è accaduto.

Ognuno deve barrare la casella che descrive le circostanze che lo riguardano, ma anche verificare cosa ha barrato l’altra parte prima di firmare, per evitare spiacevoli sorprese in un secondo momento.

Sulla sezione osservazioni, infine, si potranno fornire eventuali ulteriori specificazioni (ad esempio, se si ha ragione, facendo scrivere alla controparte una frase del tipo “Ho torto”).

 

Assicurato e conducente sul CID

Va infine detto che il CID dedica due diversi spazi a conducente e assicurato, perché non sempre tali soggetti coincidono.
È assicurato, infatti, colui a cui è intestata la polizza, mentre il conducente è quello che si trovava alla guida al momento del sinistro.

Se i due soggetti coincidono, è opportuno comunque compilare entrambi i campi, ripetendosi, per evitare di lasciare dubbi in proposito.

CONVENZIONE INDENNIZZO DIRETTO

Procedura di risarcimento diretto

E’ la più diffusa. Puoi attivarla, rivolgendoti direttamente alla tua impresa, se nell’incidente sono stati coinvolti solo due veicoli, entrambi immatricolati e assicurati in Italia, se non sei responsabile del sinistro (o lo sei solo in parte). Con questa procedura puoi chiedere il risarcimento diretto dei danni al veicolo e alle cose trasportate e/o delle lesioni fino a 9 punti di invalidità (dette lesioni lievi).

La procedura di risarcimento diretto è applicabile anche se sull’uno o sull’altro veicolo coinvolto nell’incidente sono presenti oltre ai conducenti altre persone (terzi trasportati) che hanno subìto lesioni anche gravi (oltre i 9 punti); non si applica, invece, in caso di danni fisici subìti da passanti.
Procedura ordinaria
Negli altri casi – incidenti nei quali siano rimasti coinvolti più di 2 veicoli o a causa dei quali siano derivate lesioni a passanti o lesioni al conducente superiori a 9 punti di invalidità, e incidenti con veicoli immatricolati all’estero – dovrai seguire la procedura di risarcimento ordinaria.

Occorre, quindi, fare richiesta di risarcimento all’impresa del veicolo responsabile dell’incidente.

Qui trovi due fac-simile di richieste di risarcimento dei danni: una per la procedura di risarcimento diretto e una per la procedura ordinaria.
Termini per l’offerta del risarcimento
Qualsiasi procedura sia stata attivata, l’impresa è tenuta a formulare l’offerta di risarcimento entro 60 giorni dalla data in cui ha ricevuto la richiesta per i danni alle cose o al veicolo ed entro 90 giorni per i danni alla persona.

ll termine di 60 giorni si riduce a 30 giorni se i due conducenti dei veicoli coinvolti sottoscrivono congiuntamente il modulo di constatazione amichevole di incidente (C.A.I. o modulo blu).

Per il caso di lesioni alla persona, occorre sapere che i 90 giorni decorrono dalla data di presentazione di un certificato medico di avvenuta guarigione o di stabilizzazione dei postumi.

Nei siti internet delle imprese puoi trovare altre informazioni su come muoverti in caso di sinistro nonché l’elenco dei Centri di liquidazione sinistri che compongono la rete periferica delle diverse imprese.

Per ottenere il risarcimento nei termini sopra indicati è molto importante che la richiesta sia completa di tutti gli elementi previsti dalla legge. Usa i nostri fac simile…

Se la richiesta manca di qualche elemento essenziale, l’impresa è tenuta ad indicarti, entro 30 giorni, le informazioni integrative necessarie alla definizione del sinistro. Una volta che hai accettato la somma offerta, l’impresa è poi tenuta ad effettuare il pagamento entro i successivi 15 giorni.
Lesioni in qualità di terzo trasportato
Se subisci lesioni personali in qualità di terzo trasportato presenta la richiesta di risarcimento all’impresa del veicolo sul quale viaggiavi, che provvederà entro 90 giorni al risarcimento del danno fino all’importo del massimale minimo di legge, a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti.

L’impresa che ha effettuato il risarcimento si rivarrà sull’impresa di assicurazione del responsabile del sinistro.

Se il danno supera il massimale minimo di legge, avrai diritto di richiedere la parte eccedente alla compagnia del responsabile, sempre che questi sia assicurato per un massimale superiore a quello minimo di legge.
Conciliazione Paritetica
In caso di controversia con la compagnia di assicurazione sulla dinamica del sinistro o sulla quantificazione dei danni, qualora la richiesta di risarcimento non sia superiore a 15.000 euro, è possibile evitare di ricorrere al giudice attivando la procedura di Conciliazione Paritetica.
Identificazione dei testimoni
In caso di sinistri con soli danni a cose ricordati di indicare il nome di eventuali testimoni presenti sul luogo dell’incidente fin da subito, nella denuncia di sinistro o comunque nel primo atto formale che manderai all’impresa di assicurazione.

L’identificazione avvenuta in un momento successivo potrebbe infatti comportare l’inammissibilità della prova testimoniale addotta.

R.C. AUTO – RISARCIMENTO SINISTRI AVVENUTI ALL'ESTERO

Ho subito un sinistro all’estero provocato da un veicolo con targa estera. A chi mi devo rivolgere per ottenere il risarcimento del danno?

• In caso di incidente avvenuto durante un viaggio all’estero (in uno dei Paesi del Sistema Carta Verde) e causato da un veicolo con targa estera e assicurato in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo (cfr. elenco su www.ucimi.it), devi proporre la richiesta di risarcimento nei confronti del “mandatario” nominato in Italia dall’impresa di assicurazione estera che assicura il veicolo responsabile del sinistro.
Per conoscere nome e indirizzo del “mandatario” devi inviare richiesta alla CONSAP – Centro di Informazione Italiano – Via Yser, 14 – 00198 Roma. Per ulteriori informazioni sulle modalità per l’invio delle richieste è possibile consultare il sito www.consap.it.
• all’impresa estera di assicurazione del responsabile del sinistro oppure, se l’incidente è accaduto in uno dei Paesi aderenti al sistema della Carta Verde ed è provocato da un veicolo immatricolato in uno dei Paesi del Sistema Carta Verde, ma non rientrante nello Spazio Economico Europeo, potrai indirizzare la richiesta di risarcimento al Bureau nazionale dello Stato di accadimento del sinistro solo se il veicolo che ha provocato il danno è immatricolato in uno Stato diverso rispetto a quello dell’accadimento (gli indirizzi dei vari Bureaux sono indicati nel sito dell’UCI).

Come faccio per risalire all’assicuratore estero del veicolo responsabile del sinistro, se conosco solo il numero di targa? Come individuo il mandatario nominato in Italia dall’assicuratore estero?

Per individuare l’assicuratore estero del veicolo che ha provocato l’incidente e il mandatario per la liquidazione dei sinistri nominato in Italia da tale assicuratore, devi scrivere alla CONSAP Spa – Centro di Informazione Italiano – Via Yser, 14 – 00198 Roma. Per ulteriori informazioni sulle modalità per l’invio delle richieste puoi consultare il sito www.consap.it.
Nelle richieste devono essere indicati in modo chiaro tutti gli elementi che permettono di risalire ai soggetti interessati, e cioè data e luogo di accadimento del sinistro ed estremi dei veicoli coinvolti (targa del veicolo responsabile del sinistro, nazionalità, impresa di assicurazione del veicolo responsabile del sinistro, se nota). La CONSAP raccoglie le informazioni necessarie presso il Centro Informazioni estero e risponde all’interessato, indicandogli il nome del mandatario cui ci si dovrà rivolgere ai fini della gestione e liquidazione del sinistro.
Di quanto tempo dispone l’assicuratore estero o il mandatario nominato in Italia per rispondere alla richiesta di risarcimento?

Tre mesi. Se l’assicuratore estero o il mandatario per la liquidazione dei sinistri nominato in Italia non fornisce una risposta motivata alla richiesta di risarcimento entro tre mesi dalla sua ricezione, puoi chiedere l’intervento della CONSAP S.p.A. – Gestione F.G.V.S. – Organismo di indennizzo italiano. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.consap.it.

R.C. AUTO – RISARCIMENTO SINISTRI AVVENUTI IN ITALIA PROVOCATI DA VEICOLO ESTERO

Ho subito un sinistro in Italia provocato da un veicolo immatricolato all’estero. A chi mi devo rivolgere per ottenere il risarcimento del danno?

In caso di incidente in Italia provocato da un veicolo immatricolato all’estero, per richiedere il risarcimento dei danni subiti devi inviare una lettera all’UCI – Ufficio Centrale Italiano – Corso Sempione, 39 – 20145 MILANO o, in alternativa, tramite PEC all’indirizzo: uci@pec.ucimi.it. L’UCI ti comunicherà il nominativo della compagnia incaricata di liquidare il danno. Per maggiori informazioni segui le indicazioni riportate sul sito dell’Uci: www.ucimi.it.

SINISTRO RC AUTO - QUANDO SI APPLICA INDENNIZZO DIRETTO

CID – Convenzione Indennizzo Diretto I casi nei quali è possibile applicare il Risarcimento Diretto sono i seguenti:

a) L’incidente è tra due veicoli a motore (automobile, motociclo, ciclomotore*)
b) Entrambi i veicoli hanno una targa italiana, della Repubblica di San Marino o della Città del Vaticano
c) Entrambi i veicoli sono identificati ed assicurati per la RC Auto con Compagnie di assicurazioni autorizzate ad operare in Italia
d) Le lesioni riportate dai conducenti, se presenti, non sono superiori al 9% di invalidità permanente

*I ciclomotori sono ammessi solo se muniti di targa (cosiddetti ciclomotori con “targa nuova 2006”) ai sensi del DPR 6 marzo 2006 n°153

Qual è la procedura da seguire in caso di sinistri R.C.A. (incidente tra veicoli)?

Una denuncia completa accelera la procedura di liquidazione del danno, è quindi importante che le persone coinvolte nel sinistro collaborino tra di loro al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie.

Occorre comunque:

• compilare accuratamente il modulo C.I.D. (detto anche modulo blu o constatazione amichevole) seguendo le istruzioni riportate nell’ultima pagina del modulo stesso
• firmare il modulo C.I.D. e possibilmente, farlo firmare anche all’altro conducente
• se firmato da entrambi i conducenti, trattenere due copie del modulo e consegnare le rimanenti alla controparte

Quanto tempo si ha a disposizione per denunciare il sinistro?

La segnalazione del sinistro deve essere effettuata in qualunque caso (ragione o torto) nel più breve tempo possibile e comunque entro e non oltre 3 giorni.

Cosa succede se ci si avvale del servizio di una carrozzeria convenzionata della Compagnia piuttosto che di una carrozzeria di fiducia?

Qualora si abbia diritto all’indennizzo e si sia compilata la constatazione amichevole rivolgendosi ad una carrozzeria convenzionata non sarà necessario anticipare alcuna somma di denaro, la compagnia provvederà direttamente al pagamento della carrozzeria convenzionata.

Se invece la tipologia di sinistro NON rientra nella procedura del Risarcimento Diretto e quindi non è possibile presentare la richiesta direttamente al proprio assicuratore, è necessario rivolgersi all’ASSICURATORE del veicolo che si ritiene RESPONSABILE dell’INCIDENTE.

Vedasi (fac-simile procedura ordinaria) IVASS – Ricerca del sito