La Carta Verde è innanzitutto il certificato internazionale di assicurazione che consente ad un veicolo di entrare in un Paese estero essendo in regola con l’obbligo assicurativo di legge.

A partire dal 01/07/20, molti Paesi tra cui l’Italia hanno optato per l’utilizzo di un modello semplificato del certificato internazionale di assicurazione stampato in bianco e nero e su una sola facciata. L’Ufficio Centrale Italiano (UCI) ha adottato questa soluzione autorizzando le Imprese italiane ad emettere la carta verde con le modalità appena descritte a partire da tale data. Lo scopo è agevolare i rapporti con i Clienti, pertanto il documento sarà anche trasmissibile con mezzi elettronici (mail/Area Riservata) e direttamente stampabile.
Tutti i Paesi aderenti si sono dichiarati disposti ad accettare certificati in bianco e nero da parte degli automobilisti provenienti da un Paese che ha optato per l’eliminazione del colore. Pur continuando a chiamarla “carta verde”, il certificato perde il caratteristico colore che lo ha caratterizzato nei suoi primi 70 anni di esistenza, mantenendo comunque inalterate le sue funzioni.
Nel 2018, il COB (Council of Bureaux) ha approvato una modifica al modello di Carta Verde. L’aggiornamento nasce dall’esigenza di alcuni Stati di poter escludere dalla copertura assicurativa alcune zone del proprio territorio, nelle quali non riescono a esercitare un controllo effettivo né a garantire la gestione degli eventi che vi si verificano. E’ il caso attualmente di Cipro (per la parte settentrionale dell’isola), della Serbia (relativamente alla regione del Kosovo e della Metohija), e dell’Azerbaigian.
Questa situazione viene evidenziata nella Carta Verde con l’apposizione del simbolo (**) a fianco della sigla del Paese all’interno della tabella che riporta tutte le sigle dei Paesi membri. Dal momento che l’elenco potrebbe subire altre variazioni, è stato quindi inserito un rimando al sito del COB (https://www.cobx.org) cui fare riferimento per avere tutte le informazioni di dettaglio.
A seguito delle tensioni geopolitiche, nonché la conseguente disdetta/sospensione data all’accordo bilaterale con i Bureaux in questione, la Compagnia non rilascerà copertura per la circolazione in questi Paesi: Russia, Bielorussia e Iran. Similmente alle esclusioni parziali di cui sopra, questi Paesi risulteranno crocesegnati.
Il documento è emesso sotto la responsabilità dell’Ufficio Nazionale di Assicurazione del Paese d’immatricolazione del veicolo (l’UCI, nel caso dell’Italia), e rilasciato dall’assicuratore su richiesta.
Ricordiamo comunque la possibilità di scaricare il certificato direttamente da MyVittoria, oppure richiedendolo alla propria Agenzia.
E’ necessario il possesso per i veicoli italiani che intendono recarsi nei seguenti paesi:
La polizza RCa comprende già l’estensione della garanzia anche a questi Stati:
Per ulteriori dettagli visita il sito dedicato: https://ucimi.it/carta-verde/