Assicurazione cani: quando, come, perchè

Assicurazione cani: quando, come, perchè

In Italia, allo stato attuale, le disposizioni normative non impongono l’obbligo di assicurare i propri cani, fatta eccezione per i rari casi in cui il cane è stato segnalato da un veterinario come pericoloso: in presenza di tale eventualità, il padrone si trova tenuto per legge ad assicurare il proprio cane.

Non esiste più, ormai dal 2009, il “famoso” registro delle razze pericolose, tale prerogativa è acquisita dall’animale solo sulla scorta delle segnalazioni fatte dallo specialista veterinario.

Tuttavia, la stipula di un’assicurazione rimane sempre consigliata, soprattutto per garantirsi dalle conseguenze della Responsabilità Civile, che in caso di danni possono essere molto pesanti. Normalmente alla responsabilità civile, vengono affiancati una serie di pacchetti e coperture integrative.

Nelle polizze assicurative Vittoria, ad esempio, viene aggiunta la tutela legale, utile nelle situazioni in cui possano verificarsi strascichi di natura giudiziaria, e il rimborso delle spese veterinarie che si verifichino a seguito di esami, incidenti e interventi chirurgici.

Utile? Sempre perché, se i rischi di spese veterinarie sono maggiori nei casi di cani “anziani”, da contro sono più alti i rischi di danni che possono essere prodotti dall’esuberanza di un cane giovane.  Pensateci.